Virtus Entella
La Virtus Entella è una società calcistica italiana con sede nella città ligure di Chiavari. Prima di assumere la denominazione attuale, la squadra si è chiamata in vari modi: Entella Foot Ball Club, Associazione Calcio Entella, Associazione Calcio Entella Bacezza, Associazione Calcio Entella Chiavari VL e Associazione Calcio Dilettantistica Virtus Entella. Nelle varie denominazioni assunte, il nome dell'Entella, il breve fiume che attraversa la città di Chiavari, non è venuto mai a mancare. I colori sociali della Virtus Entella sono il bianco e il celeste, scelti in onore all'Argentina da Enrico Sannazzari, socio fondatore del club e idolo dei tifosi. Sannazzari era vissuto diversi anni in Argentina, così suggerì di utilizzare quei colori per la nuova squadra. Successivamente, per la facilità con cui il celeste scoloriva, si optò per il colore nero, tornando solo negli anni Sessanta alla divisa a righe bianche e celesti. I giocatori del Virtus Entella sono detti perciò biancocelesti oppure diavoletti, per il diavoletto nero utilizzato come mascotte sul loro stemma. Il Chiavari Foot Ball Club Entella venne fondato a Chiavari nel 1914. Nel primo periodo emerse subito il talento di Sannazzari, detto anche “asso di picche” per la curiosa abitudine di cucire sul petto delle sue magliette la figura di un asso di picche. Sannazzari fu tra i soci fondatori, detenendo la tessera con il numero 1. Giocò come attaccante, ma in alcune occasioni ha rivestito anche i panni del portiere nella squadra riserve, giocando così due partite diverse con due ruoli opposti nella stessa giornata. La storia della Virtus Entella è fatta di successi ed episodi altalenanti, con passaggi continui dalla serie D alle due divisioni della serie C. Ricordiamo gli anni Ottanta per alcuni fatti salienti, come l'accesa rivalità con Lo Spezia, la comparsa nel concorso 38 della schedina del Totocalcio (23 marzo 1986) e l'ingaggio di Luciano Spalletti, che giocò come centrocampista per una stagione. Negli anni Duemila la storia della squadra fu segnata da un fallimento: nel 2001, infatti, terminò la Presidenza Ciancilla e a causa dei guai finanziari la Società fallì dopo 87 anni. Una nuova era fu inaugurata dall'ascesa alla presidenza di Antonio Gozzi, che ingaggiò Claudio Terzulli come allenatore e si impegnò fin dal primo momento per riportare la squadra nel calcio professionistico. Le campagne acquisti che seguirono diedero i loro frutti, e alla fine della stagione 2012-2013 i diavoletti guidati dal mister Luca Prina ottennero per la prima volta la tanto agognata promozione in serie B. Ma non seguì un periodo semplice, perché a marzo dell'anno successivo il presidente dei biancocelesti Gozzi fu accusato di corruzione per una presunta tangente al premier del Congo. Pochi giorni prima, la Virtus Entella era balzata agli onori della cronaca per un altro fatto curioso: il ritrovamento vicino alla panchina biancoceleste di un foglietto con l'appunto “92° segniamo su rigore”. L'Entella chiarì però che il foglietto faceva parte del report match che il manager Podestà stava scrivendo. Con una tifoseria molto accesa, che in alcune fasi ha visto anche la formazione di gruppi Ultras, la squadra annovera diverse rivalità accese con altre formazioni. Ricordiamo la rivalità con l'Imperia, il Quarto e il Sestri Levante, contro cui si svolge il secondo derby più importante della regione dopo quello “della Lanterna” (Genoa-Sampdoria) e quello “della Liguria” (Genoa-Spezia).